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Cooperazione Politica

 

Cooperazione Politica

Italia-Albania: cooperazione politica

Favorito anche dalla prossimità geografica, il rapporto tra l’Italia e l’Albania è da anni forte e intenso e poggia su solide fondamenta storiche, culturali ed economiche. Per l’Albania l’Italia resta un interlocutore privilegiato: il nostro Paese è sempre stato in prima linea nel sostenere la transizione dell’Albania e il suo percorso europeo; è stato il primo donatore bilaterale nell’arco degli ultimi venti anni, è il principale partner commerciale, un importante investitore ed ospita la più fiorente comunità albanese all’estero.

A dimostrazione di questo legame, per sancire i quasi vent’anni di collaborazione e di incontri bilaterali, il 12 Febbraio 2010 è stata firmata a Roma la ”Dichiarazione sullo Stabilimento di un Partenariato Strategico’’ tra i due Paesi, incentrata su sette aspetti cruciali della cooperazione tra Italia e Albania.

Di primaria importanza è il sostegno italiano al processo di integrazione europea dell’Albania e il nostro deciso appoggio alle sue aspirazioni euro atlantiche. Il percorso avviato da Tirana - segnato da tappe importanti come l’adesione alla Nato nel 2009, la liberalizzazione dei visti nel dicembre 2010 e la concessione dello status di Paese Candidato nel giugno 2014 - è giunto ad una fase cruciale che vede le Autorità e la società albanese impegnate a varare le riforme necessarie per ottenere l’apertura dei negoziati di adesione all’UE.

La relazione che lega il nostro Paese con l’Albania è da intendersi anche come forma di politica regionale che l’Italia porta avanti nei Balcani. L’Albania si caratterizza per l’esemplare convivenza pacifica tra religioni e per la cultura pienamente europea del suo popolo. L’Italia apprezza il contributo dell’Albania alla stabilità della regione e al rafforzamento della cooperazione regionale. In tale contesto si inserisce il Processo dei Balcani occidentali, lanciato a Berlino nel 2014 e di cui l’Italia presiederà il prossimo Vertice a Trieste il 12 luglio 2017.

Altro importante terreno di cooperazione è la lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata. In questa direzione vanno tutte quelle forme di assistenza e partenariato in materia giuridica, di polizia e militare, che i due governi stanno portando avanti, tra cui l’accordo di cooperazione giudiziaria in materia di estradizioni.

La comune visione della politica internazionale si riflette anche nell’ottimo livello di cooperazione tra Italia e Albania in seno agli organismi delle Nazioni Unite, volta a favorire delle riforme che possano garantire maggiore efficacia a tali organi.

Il legame tra Italia e Albania riguarda dunque un’ampia varietà di settori che vanno ad intrecciarsi e sovrapporsi con la cooperazione politica. La collaborazione in questi diversi campi viene regolarmente tenuta viva anche grazie ai frequenti colloqui bilaterali, a tutti i livelli, tra i rappresentanti dei rispettivi governi.

Tra le principali visite negli ultimi anni, si segnala la visita di Stato in Albania del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (il 5 marzo 2014) ed i suoi incontri con il Capo dello Stato, il Presidente del Consiglio e il Presidente del Parlamento albanesi. Il Presidente della Repubblica Nishani ha a sua volta reso visita al suo omologo Sergio Mattarella il 10 ottobre del 2016. Il 5-6 maggio 2014 è giunto in Albania il Presidente del Senato Italiano, Pietro Grasso, che oltre ai colloqui istituzionali ha avuto incontri con rappresentanti del mondo imprenditoriale italiano attivo in Albania. Nel 2016, su invito del Presidente del Parlamento Meta, ha effettuato una visita in Albania la Presidente della Camera. L’On. Laura Boldrini è stata ricevuta anche dal Presidente della Repubblica Nishani, che le ha conferito l’onorificenza “Gjergi Kastrioti Skenderbeu” e dal Ministro degli Esteri Bushati. Ella si è inoltre recata a Kukes, dove aveva operato negli anni 90 per UNHCR, per riceverne la cittadinanza onoraria. A livello di Premier si ricorda la visita in Albania del Presidente Matteo Renzi il 30 dicembre del 2014 ed i suoi incontri con il Capo dello Stato, il Presidente del Consiglio e il Presidente del Parlamento albanesi. Il Capo della diplomazia italiana, Paolo Gentiloni, è giunto in Albania per ben tre volte: a settembre del 2015, in occasione dell’Incontro Internazionale per la Pace promosso dalla Comunità di Sant’Egidio, a gennaio del 2016, per partecipare alla seconda riunione in formato trilaterale dei Ministri degli Affari Esteri di Albania-Italia-Serbia, e a luglio 2016, per intervenire all’inaugurazione della Conferenza degli Ambasciatori di Albania. Il 23 e 24 gennaio 2017 è giunto a Tirana il Sottosegretario di Stato agli Esteri, On. Vincenzo Amendola, per presiedere ad una riunione di coordinamento con gli Ambasciatori d’Italia accreditati nei Paesi dell’Area Adriatico-ionica in preparazione del Vertice di Trieste. In tale occasione egli ha avuto incontri bilaterali con il Presidente della Repubblica Bujar Nishani, con il Premier Edi Rama e con il Ministro degli Affari Esteri Ditmir Bushati e incontrato numerosi altri esponenti governativi, dell'opposizione e della società civile.

Per un elenco dettagliato delle visite e degli incontri, consulta la sezione Incontri.

 

 


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